Giacomo BALLA

(Torino 1871 – Roma 1958)


Studio per “Volo di Rondini”,1913


Matita su foglio di taccuino, cm 13 x 9


Provenienza: Casa Balla, Roma (Agenda n. 967 studi di volo rondini). Valentina Orsini, Roma (1971)


Autentiche: Elena Gigli, Roma 12 Febbraio 2016.


Esposizioni:
Roma, Galleria SM, “Balla, disegni, studi, bozzetti dal 1897 al 1958”, a cura di V. Orsini, studio SM13 - Studio d'Arte Moderna, Roma  22 marzo – 14 aprile 1971, cat., n.23 (illustrato);
Fondazione Magnani Rocca (Mamiano di Traversetolo, Parma), “Giacomo Balla astrattista futurista” a cura di Elena Gigli e Stefano Roffi, 12 Settembre – 8 dicembre 2015, cat., n.11 p.54 (illustrato), Silvana Editoriale


Bibliografia:
Balla. Disegni, studi, bozzetti dal 1897 al 1958. Il centenario della nascita Torino 1871-Roma 1958, SM13 Studio d’arte moderna, Roma

Description

“Il pittore completo che ama la verità eterna nell'espressione della NATURA, quando viene pittoricamente suggestionato da essa, le correnti trasmissive sono ingenuamente prive di qualunque scuola, metodo, regola, maniera ecc. e sono verginalmente sincere, NATE solo perché hanno trovato quei dati specialissimi sensi o nervi scrupolosamente adatti alle creazioni artistiche", si legge in uno dei tanti taccuini di Balla. Giacomo Balla — figlio della natura — ha sempre vissuto a contatto con essa: nel 1895 si trasferisce a Roma da Torino, va ad abitare con l'anziana madre e la giovane sposa Elisa Marcucci nella casa-convento ai Parioli con l'affaccio su Villa Borghese.
Tra la fine del 1912 e l'inizio del 1913 Balla inizia un nuovo ciclo pittorico legato proprio a quello che vede sul balcone di casa sua: il volo dei rondoni tra le imposte e la grondaia della sua casa a via Paisiello. Ne scriverà nel 1986 la figlia Elica: "ma ci sono i rondoni che volano e fanno festa intorno al tetto della casa e per tutta quella stagione fino alla primavera inoltrata resta occupato a studiare il volo dei rondoni, è questo uno studio difficile e complesso poiché, oltre al susseguirsi dell'immagine degli uccelli mentre volano, egli intuisce e vuole rendere le linee del movimento dell'osservatore, mentre con passo lento si sposta camminando". Infiniti sono i pezzettini di carta, dai taccuini ai fogli più disparati dove analizza simultaneamente l'analisi e la sintesi del movimento causato dalle ali degli uccelli tra di loro: spiccano i sei studi incorniciati insieme (Legato Luce Balla alla Galleria Nazionale d'Are Moderna, Roma 1994) che in sequenza quasi cinematografica analizzano le varie soluzioni grafiche delle rondini in volo.
Lo studio realizzato sul foglio di taccuino qui analizzato è proprio la ricerca del perdurare delle rondini in volo che troverà la complessa conclusione nella grande tela del MoMA di New York: nella parte inferiore la complessità del volo si viene a delineare nella sequenza delle linee andamentali che completano la ricerca del movimento contro il zig-zagare della grondaia.
Questo delicato studio è stato realizzato da Balla su un foglio da taccuino (cm. 13x9); è stato catalogato da Luce Balla al numero 967 insieme ad un altro studio.

                                                                                                                                 Elena Gigli


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