Federico BELTRÁN MASSÉS

(Guaira de la Melena, Cuba 1885 – Barcellona 1949)


Lady Michelham, 1920 


Olio su tela, cm 145 x 160
Firmato in basso a sinistra: F. Beltran Masses


 


Provenienza: Proprietà dell'artista poi passata agli eredi; Spagna, collezione privata.


Esposizioni:
Exhibition of Paintings by Federico Beltran-Masses, Wildenstein Galleries, New York, dicembre 1924, tav. 32; The Society of the Arts, Whitehall, Palm Beach, febbraio 1925; Exhibition of Paintings by the Spanish Master Federico Beltran-Masses, Stendhal Art Galleries, The Fiesta Ball Room, The Ambassador Hotel, Los Angeles, 27 giugno – 9 luglio 1925, tav. 10; Federico Beltran Massés, New Burlington Galleries, Londra, 14 giugno – 6 luglio 1929; Federico Beltrán Masses, Torreón de Lozoya, Caja Segovia, 2008, p. 67; Federico Beltrán Masses: un pintor en la corte de Hollywood, Museu Diocesa, Barcellona, 2011, p. 130; Federico Beltrán Massés: Castizo cosmopolita, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid, 2012, p. 121.


Bibliografia generale:
Francesco Sapori, La dodicesima esposizione d'arte a Venezia 1920, Bergamo, istituto Italiano d'arti grafiche, 1920.
Paul George Konody, The Art of Federico Beltran Masses, «Apollo», 9, 1929, pp. 335 - 341.
Federico Armando Beltrán Massés, «Anales y boletín de los Museos de arte de Barcelona», IX, 1951, p. 229.

Description

Federico Armando Beltrán Massés nasce a Cuba nel 1885. Il padre, originario di Madrid, era un ufficiale dell'esercito spagnolo mentre il nonno materno, medico di Agramunt (Lérida), era sposato con una ricca cubana e per questo residente a Cuba. Il piccolo Beltrán Massés cresce principalmente con la famiglia materna a Cuba dove sono stanziati periodicamente anche i genitori fin quando, nel gennaio 1892, il padre e la madre decidono di tornare in Europa per istallarsi a Barcellona. Fin da bambino Federico mostra una chiara inclinazione verso il disegno e la pittura e nonostante l'opposizione iniziale della famiglia, nel 1903 si iscrive alla Scuola di Belle Arti di Barcellona dove frequenta i corsi di Joaquín Sorolla e Antoni Caba. Nel 1905 soggiorna per alcuni anni a Madrid, città nella quale nel 1909 viene allestita la sua prima mostra personale, nel 1916 si trasferisce a Parigi per dirigere la Società Nazionale di Belle Arti. Muore a Barcellona nell'ottobre del 1949 all'età di 64 anni.

La pittura di Beltrán Massés si puo' collocare in un iniziale simbolismo che slitta verso un gusto Art Decó nella sua produzione più matura. Il genere che egli predilesse fin da subito è il ritratto, ed è proprio la ritrattistica che gli consente di raggiungere immediatamente grande fama e successo. Fu un artista cosmopolita, che rivolse il suo sguardo soprattutto alle classi dell'alta società europea e nordamericana, tant'è che la sua pittura raffinata e sensuale, nonché incline ad un elegante decorativismo stilistico, rispecchia totalmente questo ambiente colto, agiato ed internazionale. Nel corso degli anni numerose furono le celebrità ritratte da Beltrán Massés: i re Alfono XIII di Spagna, George VI d'Inghilterra e Umberto II d'Italia, la principessa Haag di Danimarca, il Shah di Persia, la Marchesa Luisa Casati, la duchessa Sacha Sforza, le contesse Arlette Schneider e Raymonde Poilove de Saint Perrier, i visconti e le viscontesse Alain de Léché, Lady Michelham e Mme Wellington Koo, i milionari Rothschild, Peugeot, Lucie Florio, fino ad arrivare alle icone dello spettacolo hollywoodiano, tra cui spiccano i nomi di Rodolfo Valentino, Pola Negri, Joan Crawford, Douglas Fairbanks e Gloria Swanson. Questa lunga lista testimonia il grande successo che l'artista aveva riscosso fin da subito e che perdurò lungo tutta la sua carriera. La fama è consolidata inoltre dalle numerose mostre personali che lo videro protagonista in quegli anni, sia in Europea che in nord America, tra queste una delle più ambite è senz'altro la Biennale d'arte di Venezia, alla quale Beltrán Massés partecipò nel 1920 con ben 22 opere vedendo un'intera sala a lui dedicata. Nel giugno 1925 un'altra importante esposizione lo vede protagonista, questa volta negli Stati Uniti presso la Grand Fiesta Ballroom dell'Ambassador Hotel di Los Angeles, una grande retrospettiva con i moltissimi ritratti che Beltrán Massés aveva eseguito fino ad allora.

Lady Michelham viene immortalata dal pittore spagnolo seduta elegantemente su una gondola, vestita con un elegante abito nero, nella mano sinistra tiene seducentemente una maschera rossa, elemento misterioso e sensuale allo stesso tempo. L'universo femminile di Beltrán Massés è infatti spesso caratterizzata da un penetrante romanticismo oltre che da un alone di enigmatico mistero. In apertura ad un articolo del 1929 uscito su «Apollo», Paul George Konody descrive i ritratti di Beltrán Massés definendoli « in the first place colour-improvisations of indescribable opulence, comparable to fully orchestrated symphonies » (Konody, 1929, p. 335).

È importante notare che i ritratti del pittore spagnolo risultano spesso estremamente descrittivi, talvolta aneddotici. Grande attenzione viene infatti conferita agli aneddoti ed ai dettagli, come gioielli ed abiti. Nel dipinto Lady Michelham la descrizione realistica investe non soltanto il personaggio ritratto con un'attenta resa degli abiti, dei gioielli e degli accessori, ma si protrae anche sull'ambiente circostante: sullo sfondo, dietro il canale veneziano percorso da due gondole, si distingue nelle sue architetture bizantineggianti, il Palazzo Ducale. La tela quindi immerge lo spettatore non all'interno di una composizione di idealizzata bellezza, ma di fronte ad un contesto di realtà contingente, stilisticamente eseguito con una linea vibrante tesa ad esaltare i contrasti cromatici.

La tela di Lady Michelham è riconducibile ai primissimi anni del secondo decennio del Novecento. Stilisticamente e cromaticamente è molto vicina ai dipinti esposti dall'artista alla 12 Biennale Veneziana, le assonanze risultano particolarmente affini alle tele Veneziane, La maja maldita, il Ritratto della Marchesa Casati, e soprattutto Crisalide.

Lady Michelham viene esposta per la prima volta nel dicembre 1924 presso la Wildenstein Galleries di New York.


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