Ippolito CAFFI

Belluno 1809 - Lissa 1866 


Cairo, the wind Simun in the desert, 1843


Tempera on cardboard, 19 x 29 cm
Signed lower left: Caffi 1843

Descrizione

Dopo un soggiorno napoletano Ippolito Caffi, nel 1843, si imbarca per un lungo viaggio che lo porterà ad Atene, Costantinopoli ed infine al Cairo risalendo il Nilo, attratto ed affascinato dalle bellezze che lo circondavano; proprio in occasione di questo pellegrinaggio meditativo, Caffi esegue una serie di opere; tra queste  il cartoncino da noi presentato, opera prima o prima idea, per il dipinto di analogo soggetto ma eseguito ad olio e di dimensioni maggiori oggi custodito a Venezia alla Galleria d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.
In occasione della mostra Ippolito Caffi. Luci del Mediterraneo, Belluno 2005 e Roma 2006, curata da Annalisa Scarpa, nella scheda del dipinto di analogo soggetto troviamo, e riportiamo integralmente, le sue parole: "sul retro del dipinto un’annotazione autografa commentava…..La scena è presso il Cairo, ove si trovano le piramidi e la famosa sfinge scavata nella roccia. Rappresenta una carovana sorpresa dal vento di Simun-il cammello ed il dromedario sono i primi a soffrire l’effetto dell’aria soffocante e perciò si gettano a terra e cacciano quasi tutti la testa sotto la sabbia – Caffi “.

In queste poche righe autografe di Caffi si racchiude tutta l’attenzione e sensibilità per gli eventi atmosferici del pittore veneto; difatti, noto ed apprezzato per la sua meticolosa pennellata, fine e raffinata diremmo prodigiosa nel rappresentare i dettagli, in questo scorcio di tempesta, Caffi riesce a dare il suo tocco magico anche nel renderci partecipi di quanto sta accadendo. Un cielo carico di colori velato dal turbine di sabbia, la Sfinge appare quasi disturbata ma ferma in tutta la sua maestosità, mentre sono le precise forti pennellate che trasmettono tutto il malessere, quasi la paura, che i beduini ed i cammelli percepiscono, e trasmettono a noi, di questo attimo fugace ma intenso.


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