Friedrich Ferd. Ch. THÖMING

(Eckrnforde, Danimarca 1802 - Napoli 1873)


Veduta di Marina Piccola a Capri, 1830 c.


Olio su tela
cm. 52 x 78


Firmato e datato in basso al centro: F. Thöming 


Bibliografia generale:
Friedrich Thöming, 1802 bis 1873: Malerei und Grafik, catalogo della mostra, Eckernförde, Museum Eckernförde, 2002;
Dirk Luckow and Dörte Zbikowski, Die Kopenhagener Schule. Meisterwerke dänischer und deutscher Maler von 1770 bis 1850, catalogo della mostra, Kiel, Kunsthalle, 2005.

Description

Friedrich Thöming nasce in Danimarca, nella città di Eckernförde, nel 1802. Nel 1823 si iscrive alla Royal Academy of Art di Copenhagen dove studia sotto la guida del pittore Eckersberg e del paesaggista Jens Peter Møller. Thöming mostra subito una particolare predilezione per i paesaggi marini e le vedute costiere, soggetti su cui si specializza negli anni successivi. Non appena conclusi gli studi lascia la Danimarca e dopo un soggiornato lavorativo come litografo a Monaco si trasferisce a Roma nel 1827, dove entra in contatto con il gruppo di artisti nordici riuniti intorno allo scultore danese Bertel Thorvaldsen che lo indirizzano verso potenziali acquirenti. In Italia Thöming perfeziona le proprie abilità pittoriche divenendo un vedutista molto apprezzato, tant'è che Thorvaldsen decide di acquistare alcune sue tele da esporre nella propria dimora.

La tela Veduta di Marina Piccola a Capri raffigura uno dei più noti scorci di Capri, isola che nel corso dell'Ottocento era divenuta una delle tappe fondamentali del Grand Tour. Anche se Thöming aveva eletto Roma come sua principale dimora la costa napoletana era il luogo prescelto per i soggiorni estivi, qui egli aveva immortalato le principali bellezze costiere, da Capri ad Amalfi al golfo di Napoli.

La veduta esaminata raffigura uno scorcio del piccolo porto naturale che si affaccia sul versante sud dell'isola, noto come Marina Piccola, con in primo piano lo scoglio delle Sirene e sullo sgondo i Faraglioni. La tela è caratterizzata oltre che dall'estrema esattezza topografica anche da un raffinato uso luministico, infatti proprio l'attenzione ai dettagli naturalistici ed il sofisticato gioco di luci rendono la tela fortemente suggestiva. La sublimazione romantica della natura tipica di molti paesaggisti nordici si concretizza in quest'opera attraverso due parametri di contrasto: la grandezza degli scogli che primeggiano sulle piccole figure di pescatori distribuiti lungo la riva, e la vastità del mare dal quale in lontananza emergono esili bilancelle.

Una veduta simile per dimensione (45,8 x 80 cm) ed analoga per soggetto è oggi conservata al Thorvaldsen Museum di Copenhagen con il titolo View of the coast of Capri near Marina, datata 1829. Quest'opera era stata acquistata da Thorvaldsen insieme ad altre 5 tele dell'artista per la sua Casa Buti di Roma (cfr. Archivio Thorvaldsen). Thorvaldsen donò la sua collezione d'arte, comprensiva di questi sei dipinti, alla città di Copenhagen nel 1838. Il lascito fu messo in mostra nel 1843 al Charlottenborg Palace di Copenhagen.


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