Giacomo BALLA

(Torino 1871 – Roma 1958)


Studio di Motocicletta in corsa, 1913


Matita su carta
Cm 12,7 x 17,3


Firmato in basso a sinistra in matita, in stampatello: BALLA


Provenienza: Casa Balla, Roma (Agenda n. 1271: studio di motocicletta in corsa). Proprietà Volpi, Roma [notizia da Luce Balla]. Collezione privata, Roma [1989]


Autentiche: Elena Gigli, Roma 10 febbraio 2016.


Esposizioni:
Casa Balla e il Futurismo a Roma, a cura di E. Crispolti, Accademia di Francia – Villa Medici, Roma, ottobre1989


Bibliografia:
Casa Balla e il Futurismo a Roma, catalogo della mostra, Accademia di Francia – Villa Medici, Roma, 1989, p. 187, n. B/10, illustrato

Description

Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente ... [...] Il gesto, per noi, non sarà più un momento fermato del dinamismo universale: sarà, decisamente, la sensazione dinamica eternata come tale... Noi proclamiamo che il dinamismo universale deve essere reso come sensazione dinamica, sottoscrivono i Futuristi nel loro manifesto del 1910. Nel 1913 Balla affronta il tema della disgregazione dei corpi causata dal movimento e dalla luce, come avevano proclamato nel manifesto tecnico della pittura futurista: noi proclamiamo che il moto e la luce distruggano la materialità dei corpi; quindi partendo dall'analisi dell'automobile in corsa arriva al dinamismo della linea della velocità del 1914, da lui stesso definita base fondamentale delle mie forme pensiero.
In questo ordine di anni, Balla completa questa ricerca sul movimento partendo da un altro dato oggettivo: il rumore della motocicletta in corsa, sentito proprio durante un giro sul sider-car della motocicletta di un suo amico motociclista (da E. Balla, Con Balla, Milano 1984, pag.312), dove "colori metallici argentei in forme puntute dentellate danno la sensazione del rumore scoppiettante della moto, su sfondi verdeggianti sensazioni di colori dei campi verdi dopo le prime piogge d'autunno". Allo stato attuale dei mie studi ho catalogato solo 5 studi realizzati da Balla in vista del grande olio recentemente comprato dal Kroller-Muller Museum di Otterlo, intitolato Forme rumore motocicletta (cm. 70x100). Primo tra tutti proprio quello qui esaminato dove troviamo la figura slanciata del motociclista (si vede la testa ovale) che da destra a sinistra si moltiplica nella penetrazione dello spazio, nel movimento delle ruote che si moltiplicano nella zona sottostante del foglio. La firma in basso a sinistra, realizzata sempre a matita, ne sottolinea l'originalità del 1913. Negli studi seguenti (realizzati sempre a matita mera e poi blu, fino ad arrivare alla vernice marrone su carta dalle grandi misure cm.68x97), la sagoma del motociclista si va ad assottigliare fino a sparire nel verticismo delle ruote della motocicletta e dei suoi ingranaggi.
L’opera proviene da Casa Balla: è stata catalogata da Luce Balla al numero 1271 come Studio per motocicletta in corsa di proprietà Volpi, Roma. Viene esposta da E. Crispolti nella mostra che dedica al Futurismo a Roma nel 1986 (Accademia di Francia a Villa Medici).

                                                                                                                     Elena Gigli


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