Ippolito CAFFI

(Belluno 1809- Lissa 1866)


Il Carnevale


Tempera e guazzo su carta pesante, mm 310 x 390


Firmato e datato in basso a destra: Caffi 1847


Esposizioni: Caffi. Luci del Mediterraneo, a cura di Annalisa Scarpa. Roma, Museo di Roma - Palazzo Braschi, 15 febbraio - 2 maggio 2006.


Bibliografia: Caffi. Luci del Mediterraneo, a cura di Annalisa Scarpa. Roma, Museo di Roma - Palazzo Braschi, 15 febbraio - 2 maggio 2006, pag. 161

Description

Questa gouache cattura sulla carta, con la liquidità dell'acquerello eppure precisissima nella resa dei dettagli, un momento di quelle giornate  così particolari che componevano il carnevale romano che, tra Quattrocento e Cinquecento, era divenuto addirittura più famoso di quello di Venezia.

Il primo luogo dei festeggiamenti del carnevale fu piazza Navona, allora "Platea in Agone", dove, sin dal medioevo si svolgevano tauromachie e tornei di cavalieri consistenti nel colpire un bersaglio rotante (un saracino) oppure infilzare un anello con una lancia; ma già verso la metà del Quattrocento i festeggiamenti cambiarono sede, per ordine di papa Paolo II che essendo venziano colse l'occasione per valorizzare palazzo Venezia da poco costruito, poco distante dalla chiesa di San Marco. Come teatro delle feste carnascialesche fu scelta l'adiacente via del Corso, allora ancora chiamata via Lata.

Vi si ritrova la peculiare attenzione dell’artista nella resa della scenografia urbana, tipica delle sue tele migliori. La folla si accalca lungo via del Corso in un turbinio di movimenti, di esclamazioni, di balli e chiacchiere festose: la massa dei figuranti recita quindi, consapevole, una divertita commedia dell’arte illuminata da un lampo di grazia creativa costruita in punta di pennello, con un colore luminoso e sfavillante.

Caffi fu certamente affascinato da questo soggetto e certamente non lo ripeté solo per il consenso che esso ebbe presso il suo pubblico, quanto piuttosto per tutto quello che significava nella sua perenne ricerca di “novità”: luci, ombre, rifrangenze, prospettive, emozioni, il tutto tradotto in luce e colore.


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