Vincenzo GEMITO

(Napoli 1852 - 1929)


Ritratto di adolescente, 1925


Matita su carta
mm 240x180
Firmato e datato in basso a destra: "Gemito./ 1925"


Provenienza
Roma, Collezione privata


Bibliografia:
U. Galetti, Gemito. Disegni, Milano, Damiani Editore, 1944.
G. Consolazio, Vincenzo Gemito, Firenze, Arnaud, 1951.
M. Bonuomo, S. di Giacomo, Gemito, Napoli, Il Mattino, 1988.
B. Mantura (a cura di), Temi di Vincenzo Gemito, (cat. di mostra, Spoleto,
2 luglio - 3 settembre 1989), Roma, De Luca Edizioni d'Arte, 1989.
D. M. Pagano (a cura di), Gemito, (cat. di mostra, Napoli,
29 marzo - 5 luglio 2009), Milano, Mondadori Electa, 2009.

Description

Il foglio Ritratto di adolescente si inserisce all'interno della vasta produzione grafica che Gemito realizza in parallelo all'altra sua grande passione ossia la scultura. I suoi disegni risultano sempre caratterizzati da un'acuta e minuziosa ricerca aderente al "vero" e al "naturale", mediante la quale vengono esaltati il movimento, la vivacità, la solidità e il senso della materia, come sottolinea Ugo Ojetti su Dedalo: "Vincenzo Gemito, che modelli o che disegni, è un gran ritrattista (Consolazio, 1951, p.13).

Nella produzione grafica degli anni Venti ritroviamo in Gemito una ripresa dei temi tipici dei tempi giovanili, ritornano soprattutto le raffigurazioni di adolescenti e fanciulle, come il Ritratto di giovane donna (Pagano, 2009, p. 266) o l'Adolescente (Pagano, 2009, p. 267), accomunati al ritratto esaminato dal vivo chiaroscuro che dona plasticità ai volti ma che diviene tratto leggero e in parte solo accennato nelle spalle e negli abiti.

Il giovane adolescente è qui ritratto a tre quarti, con lo sguardo fisso e un lieve accenno di sorriso sulle labbra che esprime ancora una dolcezza infantile. Il tratto a matita si infittisce per definire il chiaroscuro, come nella definizione dei morbidi capelli ricci, mentre un segno deciso e a tratti più sottile delinea la figura e tende alla resa plastica del soggetto.

 

 


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