Giuseppe Bernardino BISON

(Palmanova/Udine 1762 - Milano 1844)


Giocatori di biliardo


Tempera su cartoncino
mm. 395 x 545


Sul retro la scritta a matita rossa: "Il Caffé Specchi a Trieste"


Provenienza:
Roma, collezione Giuliano Briganti

Description

Giuseppe Bernardino Bison nasce a Palmanova nel 1762. Si trasferisce molto giovane a Venezia dove studia sotto la guida di Zanetti e poi di Cedini che lo avvia alla pittura decorativa. Realizza lavori di decorazione per numerose ville venete, tra queste Casino Soderini a Treviso e Villa del Catajo a Padova. Intorno al 1801 si trasferisce a Trieste dove decora il palazzo del mercante Demetrio Carciotti nel 1803-4, il palazzo della Borsa nel 1805, il teatro Nuovo nel 1807. Nel 1831 si sposta a Milano e vi rimane fino alla morte, sopraggiunta nel 1844.

Bison oltre che al paesaggio e alla veduta si interessò alle scene di intrattenimento e di narrazione di vita contemporanea, come attestato dalle opere raffiguranti interni di osterie, caffè o palazzi. Nonostante la scelta dei soggetti rimane pressoché costante durante tutta la sua carriera, lo stile compositivo invece vede mutamenti. Durante il periodo veneto e triestino l'artista sviluppa un assetto compositivo di tipo scenografico, come si può osservare in dipinti quali Ricevimento a Palazzo Pola, Scena familiare in interno di palazzo, o Conversazione veneziana del XVIII secolo (cfr. Pavanello, 1983, p. 214). L'ariosa struttura ambientale delle opere appena citate richiama in modo evidente Giocatori di biliardo, dove piccoli personaggi sono affondati nella vasta ambientazione scorciata secondo precise regole scenografiche, tantè che la ripresa dall'alto evidenzia ulteriormente gli ampi spazi dell'interno del locale. I personaggi sono intenti nelle diverse scene di conversazione, vestiti secondo gli abiti dell'epoca, alcuni uomini stanno giocando intorno al grande tavolo da biliardo, mentre al banco in fondo i camerieri sono intenti a preparare le consumazioni. L'artista oltre a definire con precisione gli anonimi protagonisti riesce a ricreare una meticolosa trascrizione dell'ambiente circostante, questo nonostante le modeste dimensioni del cartone che segue la definita consuetudine del "quadro da camera" ben nota ai collezionisti del tempo. I personaggi sono realizzati con un tratto sciolto e vibrante, caratteristica tipica delle opere della maturità, mentre nei suoi dipinti di fine Settecento il segno era puntuto e crudo con una tendenza a miniaturizzare le figure.

La datazione del dipinto può essere ricondotta al secondo decennio dell’Ottocento, ossia gli anni del soggiorno triestino, quindi prima che Bison lasciasse la città per Milano. Nella città lombarda, qualche anno dopo il suo arrivo, ripropone un soggetto analogo a questo esaminato, ossia una tela raffigurante il noto Caffé dei Servi a Milano (cfr. Magani 1997, n. 31), nel quale l'aspetto compositivo è già però notevolmente cambianto. In Giocatori di biliardo è rappresentato, come specificato sul retro del foglio, il noto Caffé degli Specchi di Trieste, luogo d'incontro e spazio collettivo per eccellenza. Dalla data dell'inaugurazione, nel dicembre 1939, il Caffè degli Specchi diviene uno dei protagonisti della Piazza Grande di Trieste, dove già da qualche decennio era collocata la caffetteria che lo aveva preceduto prima della costruzione del grande palazzo Stratti (cfr. Il Caffè degli Specchi, 1985). L'odierno aspetto dell'edificio non corrisponde al progetto originale in quanto fu modificato successivamente diverse volte, acquistando infine l'attuale volto eclettico. Il Caffè degli Specchi era stato ristrutturato e riaperto quando Bison aveva già lasciato la città friulana, per tanto è probabile che il dipinto presentato raffiguri il locale prima della ristrutturazione di palazzo Stratti.

Bibliografia consultata:
C. Piperata, Giuseppe Bernardino Bison (1762-1844), Padova, Cedam, 1940.
Il caffè degli Specchi, Trieste, 1985.
Giuseppe Bernardino Bison pittore e disegnatore, a cura diBergamini, Magani, Pavanello cat. della mostra (Udine, 24 ottobre 1997 - 15 febbraio 1998), Milano, Skira, 1997.
Magani, Giuseppe Bernardino Bison, Soncino, Edizioni del Soncino, 1993.


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