Silvio CANEVARI

Viterbo 1893- Roma 1932


Gorgone, 1925 c.


Gesso patinato, h. cm. 48,5; base cm. 17 x 17
Firmato S. Canevari sulla base a destra
a sinistra monogramma AS in bachelite inglobato nel gesso


Esposizioni:
II Mostra Internazionale delle Arti Decorative, Monza 1925
XCII Esposizioni della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, Roma 1926
III Mostra del Sindacato Fascista delle Belle Arti di Roma e del Lazio, Roma 1932 (come Medusa)


 

Descrizione

Bella testa di Medusa in gesso patinato argento che reca incisi sul retro della base il monogramma AS, una marca riconducibile allo scultore triestino Attilio Selva (Trieste 1888 – Roma 1971) e la firma per esteso Canevari.
Esposta la prima volta nel 1925, alla Seconda Mostra Internazionale delle Arti Decorative che si tenne nella Villa Reale di Monza tra maggio e ottobre. Si tratta probabilmente di una delle quattro teste di Gorgoni di Silvio Canevari sistemate ai quattro angoli della Sala del Mare - una sala ordinata dall’architetto Alessandro Limogelli, decorata anche da lunette di Aleardo Terzi, Dante Ricci,  Antonino Calcagnadoro e da un bronzo di Ercole Drei – proposta l’anno successivo anche a Roma, in occasione dell’annuale Mostra della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti.
Potendosi scartare l’ipotesi di un’opera realizzata a quattro mani perché sin dal loro esordio le sculture - due delle quali si intravedono in una fotografia della sala del Mare, riprodotta nel catalogo della mostra e negli articoli coevi di Francesco Sapori e di Giovanni Mussio - vengono attribuite esclusivamente alla mano di Silvio Canevari, la presenza delle due firme sembrerebbe essere la testimonianza di un momento privato, frutto della condivisione di studi e di materiali.

Una condivisione confermata da alcuni documenti  provenienti dall'Archivio Selva databili tra il 1928 e il 1932. Si tratta di una serie di ricevute di pagamento “a saldo dei lavori eseguiti”, relative alla realizzazione del bozzetto dei Pili portabandiera di Trieste, opera di Attilio Selva, e di non meglio specificate statue per “la scuola d’educazione”, ovvero del Foro Italico. Oltre a questi scarsi fogli, ne sono stati rinvenuti altri, recanti la scritta a matita: Serafina. Sono tenuti insieme da una graffetta di ferro che risalgono al 1932, a quando Canevari, prematuramente scomparso, lasciò in molto precarie condizioni economiche la giovane compagna Serafina Pisciarelli e i loro sette figli: Maria Antonietta, Carlo, Maria Agnese, Veniero, Sergio, Valentino, Maria Silvia, ed attestano come il triestino fosse tra i promotori di una colletta in favore della famiglia e della mostra postuma a Roma

 

Bibliografia:

Catalogo della Seconda Mostra Internazionale delle Arti Decorative, Villa Reale di Monza, maggio – ottobre 1925, Casa editrice Alpes e De Rio, Milano 1925, p. 121;
Francesco Sapori, La seconda Esposizione internazionale delle Arti Decorative a Monza, in “Nuova Antologia”, 16 settembre , Roma 1925, p. 7;
XCII Esposizioni della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti, catalogo della mostra, Roma, Società editrice d’arte illustrata, Milano - Roma 1926, p. 78;
Giovanni Mussio, Alla seconda biennale delle arti decorative. Le nuove sale italiane, in “ Emporium”, vol. LXI, n. 366, Giugno, Istituto italiano Arti Grafiche, Bergamo 1925, pp. 405 – 407;
Giovanni Mussio, Alla seconda biennale delle arti decorative. Le nuove sale italiane, in “ Emporium”, vol. LXII, n. 369, settembre, Istituto italiano Arti Grafiche, Bergamo 1925, pp. 143- 154;
III Mostra del Sindacato regionale Fascista delle Belle Arti di Roma e del Lazio, catalogo della mostra, Pinci editore,  Roma 1932, p. 17;
Roma anni Venti pittura scultura arti applicate, mostra a cura di Irene de Guttry, Maurizio Fagiolo dell'Arco, Maria Paola Maino, Mario Quesada, Valerio Rivosecchi, Antonello Trombadori, Roma, Palazzo Rondanini alla Rotonda, 7 giugno – 20 luglio, Roma  1990, p. 162;
L’idea del Classico   1916 – 1932. Temi classici nell'arte italiana degli anni Venti, mostra a cura di Mario Quesada e Elena Pontiggia, Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano 8 ottobre – 31 dicembre 1992, Milano Fabbri editori 1992, p. 228;
Giorgio di Genova, Storia dell'arte italiana del 900. Generazione maestri storici, Tomo Terzo, edizioni Bora, p. 16.


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